Pubblicato da Kohlaas Records il 1 ottobre 2026
Composto ed eseguito da Antonio Raia
Registrato, mixato e prodotto da Francesco Donadello
Artwork e design di Vasilis Marmatakis
Masterizzato da Giuseppe Ielasi
Taglio del master a cura di Analogcut Mastering, Berlino
Stampato da Mother Tongue Records, Verona
Stampato da Legno, Milano
Fotografia originale di Tommaso Vitiello
Video di Elio Di Pace
'Σ [sigma]' è il nuovo album del compositore, sassofonista e improvvisatore Antonio Raia.
Primo capitolo di una trilogia dedicata a Berlino — dove Raia ha trascorso diverse settimane registrando insieme al produttore Francesco Donadello in luoghi differenti — 'Σ [sigma]' riflette sul rapporto tra corpo, spazio e suono, inteso come gesto performativo strettamente legato allo spazio che lo accoglie.
Registrato all'interno del Wasserturm di Prenzlauer Berg — la più antica torre dell'acqua di Berlino, costruita nel 1877 — 'Σ [sigma]' nasce dall'incontro tra il sassofonista e uno spazio dalla forte identità acustica. Qui, l'architettura è più di un semplice sfondo: guida, risponde e suggerisce percorsi inaspettati, diventando essa stessa uno strumento musicale — una membrana vivente di mattoni che modella il suono e ne amplifica le dimensioni spaziali e temporali.
Senza sovraincisioni né post-produzione, ogni scelta di Raia — dove lasciare risuonare il suono, come permettere allo spazio di influenzare l'esecuzione — diventa un gesto performativo al quale Donadello risponde, privilegiando l'ascolto rispetto alle considerazioni tecniche e contribuendo a rivelare tutta la complessità della performance.
Nelle parole di Raia, “non si tratta di catturare la musica, ma di abitarla, permettendole di emergere come residuo vivente del gesto. Si tratta della tensione che rimane quando il gesto giunge al termine, di ciò che continua a vibrare attraverso lo spazio e il tempo”.
Una tensione che si riflette nell'artwork dell'album realizzato da Vasilis Marmatakis, graphic designer noto per le sue collaborazioni con il regista Yorgos Lanthimos: le mani del musicista si fondono con frammenti di un sassofono, dissolvendo il confine tra il corpo, lo spazio e lo strumento.
Ad accompagnare l'uscita del vinile come contenuto speciale, un documentario di Antonio Raia ed Elio Di Pace segue da vicino le sessioni di registrazione, offrendo uno sguardo sul complesso dialogo tra corpo, suono e architettura che è al centro del progetto.
Per maggiori informazioni sull'album clicca qui
'Σ [sigma]' è il nuovo album del compositore, sassofonista e improvvisatore Antonio Raia.
Primo capitolo di una trilogia dedicata a Berlino — dove Raia ha trascorso diverse settimane registrando insieme al produttore Francesco Donadello in luoghi differenti — 'Σ [sigma]' riflette sul rapporto tra corpo, spazio e suono, inteso come gesto performativo strettamente legato allo spazio che lo accoglie.
Registrato all'interno del Wasserturm di Prenzlauer Berg — la più antica torre dell'acqua di Berlino, costruita nel 1877 — 'Σ [sigma]' nasce dall'incontro tra il sassofonista e uno spazio dalla forte identità acustica. Qui, l'architettura è più di un semplice sfondo: guida, risponde e suggerisce percorsi inaspettati, diventando essa stessa uno strumento musicale — una membrana vivente di mattoni che modella il suono e ne amplifica le dimensioni spaziali e temporali.
Senza sovraincisioni né post-produzione, ogni scelta di Raia — dove lasciare risuonare il suono, come permettere allo spazio di influenzare l'esecuzione — diventa un gesto performativo al quale Donadello risponde, privilegiando l'ascolto rispetto alle considerazioni tecniche e contribuendo a rivelare tutta la complessità della performance.
Nelle parole di Raia, “non si tratta di catturare la musica, ma di abitarla, permettendole di emergere come residuo vivente del gesto. Si tratta della tensione che rimane quando il gesto giunge al termine, di ciò che continua a vibrare attraverso lo spazio e il tempo”.
Una tensione che si riflette nell'artwork dell'album realizzato da Vasilis Marmatakis, graphic designer noto per le sue collaborazioni con il regista Yorgos Lanthimos: le mani del musicista si fondono con frammenti di un sassofono, dissolvendo il confine tra il corpo, lo spazio e lo strumento.
Ad accompagnare l'uscita del vinile come contenuto speciale, un documentario di Antonio Raia ed Elio Di Pace segue da vicino le sessioni di registrazione, offrendo uno sguardo sul complesso dialogo tra corpo, suono e architettura che è al centro del progetto.
Pubblicato da Kohlaas Records il 1 ottobre 2026
Composto ed eseguito da Antonio Raia
Registrato, mixato e prodotto da Francesco Donadello
Artwork e design di Vasilis Marmatakis
Masterizzato da Giuseppe Ielasi
Taglio del master a cura di Analogcut Mastering, Berlino
Stampato da Mother Tongue Records, Verona
Stampato da Legno, Milano
Fotografia originale di Tommaso Vitiello
Video di Elio Di Pace
Per maggiori informazioni sull'album clicca qui